Laboratorio di astronomia - Link al programma 2017-18

L'osservatorio astronomico della scuola é dislocato all'AstroBioParco di Felizzano, nelle campagne della provincia di Alessandria, dove il cielo è ancora dicretamente buio e non rovinato da un eccessivo inquinamento luminoso.

La strumentazione annovera un telescopio da 20 cm di diametro e 2000 mm di focale (Celestron 8), una macchina fotografica digitale ad uso astronomico (CCD Moravian 8300) una montatura motorizzata e computerizzata alla tedesca (NEQ6 ), filtri fotometrici nelle bande B, V, R e filtri fotografici interferenziali in Halpha e Ossigeno due volte ionizzato per la ripresa di oggetti nebulari e galassie e, infine, lo spettrometro Alphy 600.

L'osservatorio remoto, gestito a distanza tramite PC dagli studenti della scuola sotto la supervisione del responsabile del progetto, il Prof. M. Banfi, consente di ottenere misure scientifiche relative allo studio di Asteroidi, stelle variabili e pianeti extrasolari. Lo spettrometro, inoltre, rende possibile uno studio chimico delle sorgenti stellari e persino delle misure sulla velocità di espansione dell'Universo....

 

 Felizzano 

 

L'astrobioparco di Felizzano: il "campus" astronomico con la cupola e le postazioni per i telescopi degli astrofili. 

 Telescopio Felizzano

Il telescopio del Liceo scientifico IRIS VERSARI in postazione, con il tetto scorrevole aperto e vista diurna del cielo.

 telescopio remoto

Il collegamento all'osservatorio remoto di Felizzano avviene attraverso PC e il programma Teamviewer. Gli studenti agiscono di sera, a casa propria, in collegamento SKYPE con il responsabile del progetto, il Prof. M. Banfi, che fornisce tutte le indicazioni per eseguire le manovre di puntamento del telescopio e di ripresa delle immagini.

 horsehead

Nebulosa  "horsehead".
E' dislocata nella costellazione di Orione. E' detta " a testa di cavallo" per la particolare forma delle sue parti oscure.  E' una zona ricca di gas idrogeno caldo (le parti in rosso) e di polveri fredde (le parti oscure),  e caratterizzata da una  intensa formazione stellare. Dista dalla Terra 1500 anni luce.


(Foto degli studenti del Liceo Versari.)

 nebulosa m1

Nebulosa del Granchio M1, detta "Crab nebula". E' il residuo dei gas espulsi da una stella della costellazione del Toro dopo che è esplosa come supernova nell'anno 1054 d.C. La stella, distante 6500 anni luce, diventò luminosissima e rimase visibile in cielo anche di giorno per diverse settimane. Nel centro della nebulosa è presente una stella di neutroni grande solo 10 km. I filamenti dei gas (visibili in foto),  si stanno espandendo a una velocità di 1500 km/s.

(Foto degli studenti del Liceo Versari.)

 

 nebulosa M51

 La galassia "vortice" M51 ("Whirlpool") nella costellazione dei Cani da Caccia. E' composta da oltre 100 miliardi di stelle e dista da noi l'astronomico valore di 30 milioni di anni luce: ciò vuol dire che la vediamo oggi come era 30 milioni di anni fa.

(Foto degli studenti del Liceo Versari)

 Cratere luna

 

Il laboratorio di astronomia consente anche di fare misure di valore scientifico. In questa ripresa della Luna, gli studenti hanno potuto misurare l'ombra delle parete del cratere al centro dell'immagine, costruirne il grafico dell'intensità luminosa e, con un po' di trigonometria, ricavare la sua larghezza in km e la sua profondità. I valori ottenuti sono risultati di 89,5 km per la larghezza e di 2500 metri per la profondità; i valori reali sono di 90,7 km e 2615 metri (dati NASA).

(Foto degli studenti)

 AH TAU

 

La strumentazione dell'osservatorio consente di studiare le stelle variabili, stelle che, per vari motivi, non mantengono costante la loro luminosità. La tecnica consiste nel riprendere l'oggetto studiato (OBJ1 nella foto) per tutta la notte e di misurarne la luminosità con stelle di riferimento poste nelle vicinanze che sono invece costanti (REF1, REF2, REF3 nella foto).

L'oggetto osservato è la binaria ad eclisse stella AH TAU nella costellazione del Toro: si tratta di due stelle vicinissime tra loro, quasi a ccontatto, che orbitano una attorno all'altra in poche ore.

curva di luce

 

 BRNO

AH TAU è stata studiata per due intere notti a distanza di una decina di giorni. Ciò ha consentito di ottenere la sua curva di luce e il periodo (poco più di 4 ore). La foto a lato mostra l'andamento della stella variabile, sinuoso, confrontato con le tre stelle prese come riferimento e la cui luminosità è chiaramente costante.

L'analisi dei dati ha consentito di rilevare una leggera differenza rispetto al periodo che la stella possedeva solo fino a una decina di anni fa: ciò conferma la recentissima ipotesi avanzata dagli astronomi professionisti in merito ad un sensibile trasferimento di massa gassosa da una stella all'altra.

I dati sono stati poi pubblicati su riviste scientifiche internazionali come l'"Open European Journal on Variable Stars" e esposte sul sito del "Variable Stars and Exoplanet Section of Czech  Astronomical Society" (vedi a lato)

Risultati notevolissimi per degli studenti ...

 

 Asteroide

Un altro campo d'indagine del laboratorio riguarda lo studio degli asteroidi, oggetti rocciosi le cui dimensioni variano da 900 km a pochi metri. Le loro orbite non sono sembre ben note e qualche volta essi passano vicino alla Terra in modo pericoloso.

L'associazione americana del "Minor Planet Center" si occupa di raccogliere le misure di posizione di questi pericolosi oggetti per migliorare la conoscenza delle loro orbite.

Noi abbiamo studiato l'asteroide n. 57 "Mnemosyne" (a lato in una nostra fotografia). Le misure sono state poi pubblicate sul bollettino della prestigiosa associazione americana.

Tutti questi risultati sono stati ottenuti dal primo gruppo di studenti che ha inaugurato, con il proprio lavoro, l'osservatorio astronomico del Versari. E cioè: Gabriele Sala, Afaq Shakyri, Luca Lobriglio, Arianna Gurrieri, Marco Peloso, Valeria Galbiati e Fabrizio Fabbri

 

 

 

osservatorio inaugurazione

 


Pubblicata il 11 febbraio 2017